AGEVOLAZIONI PER IL RISPARMIO DI ENERGIA 65% e RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA 50%

Tra le misure della Legge di Stabilita’ 2015 c’è la proroga dell’ ecobonus, ovvero delle detrazioni fiscali per i lavori di rinnovamento energetico, e delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia.

AGEVOLAZIONE PER IL RISPARMIO D’ENERGIA

Tra questi rientrano:L’agevolazione fiscale del 65% si applica ad interventi caratterizzati da un risparmio energetico   che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e consistono in detrazioni dall’irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (imposta sul reddito delle società).

  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali( detrazione massima 60.000,00 euro);
  • riqualificazione energetica di edifici esistenti (detrazione massima 100.000,00 euro);
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza o con caldaie a condensazione (detrazione massima 30.000,00 euro);
  • il miglioramento dell’isolamento Termico dell’edificio (detrazione massima 60.000,00 euro)

Possono usufruire delle detrazioni tutti  i contribuenti residenti e non residenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento inoltre l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi e  deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

In seguito alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Legge n.190 del 23 dicembre 2014 (Legge di Stabilità 2015) le detrazioni spettanti, sulle spese sostenute dal 06 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, sono del 65%.

 

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Dal 01/01/2016 la detrazione sarà del 36% con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’ anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

A. quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
B. Quelli indicati alle lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi l’apposito paragrafo) sono dunque ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.
C. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi.
D. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
E. I lavori finalizzati all’ eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi.
F. Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’ abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.
G. Gli interventi di bonifica dall’ amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Per saperne di più consulta la guida dell’Agenzia delle Entrate