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BESS: cos’è un Battery Energy Storage System e perché oggi conviene investire

Sistema Bess (Battery Energy Storage System)

Negli ultimi anni il tema dell’accumulo energetico è diventato sempre più centrale nelle strategie di efficientamento e di investimento delle aziende, in particolare nel comparto commerciale e industriale. Per molte imprese, infatti, la sfida non è più soltanto produrre energia da fonti rinnovabili, ma riuscire a utilizzarla nel momento più conveniente, riducendo i prelievi dalla rete e ottimizzando i consumi.

In questo contesto il BESS (Battery Energy Storage System) rappresenta oggi una delle tecnologie più interessanti per migliorare la gestione dell’energia. Se fino a pochi anni fa i sistemi di accumulo venivano percepiti come una soluzione dai costi proibitivi, riservata a pochi progetti pilota, la situazione è cambiata in modo sostanziale.

La riduzione dei costi delle batterie, unita alla maggiore maturità tecnologica del settore, ha reso i sistemi BESS una scelta sempre più accessibile anche per imprese di dimensioni medie. 

Cos’è un BESS e cosa significa Battery Energy Storage System

L’acronimo BESS sta per Battery Energy Storage System, ovvero sistema di accumulo di energia a batteria. Si tratta di un’infrastruttura elettrica in grado di immagazzinare energia elettrica nei momenti in cui è disponibile in eccesso o a basso costo, per poi restituirla alla rete o alle utenze aziendali quando serve realmente.

Il cuore del sistema è costituito da batterie elettrochimiche, oggi prevalentemente al litio, affiancate da componenti elettronici ed elettrici che ne regolano la carica, la scarica e la sicurezza di funzionamento.

È utile chiarire la differenza tra Energy Storage System (ESS) e Battery Energy Storage System (BESS). L’ESS è una categoria più ampia che comprende qualsiasi tecnologia di accumulo dell’energia, incluse soluzioni meccaniche come i sistemi a volano o a pompaggio idroelettrico, oppure soluzioni termiche. Il BESS rappresenta invece una specifica tipologia di ESS, basata esclusivamente su batterie elettrochimiche.

Nel linguaggio comune del settore industriale e commerciale, quando si parla di sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici o per la gestione dei consumi aziendali, ci si riferisce quasi sempre a un BESS, proprio per la maturità e la diffusione raggiunta dalla tecnologia a batterie rispetto alle alternative.

Battery Energy Storage System (BESS) integrato con impianto fotovoltaico per l'accumulo di energia in ambito industriale

Come funziona un sistema BESS per impianti fotovoltaici

Il principio di funzionamento di un BESS si basa su un concetto semplice, quello del time shifting energetico: separare nel tempo il momento in cui l’energia viene prodotta o acquistata a condizioni favorevoli dal momento in cui viene effettivamente consumata.

In un impianto fotovoltaico aziendale, ad esempio, la produzione di energia raggiunge il picco nelle ore centrali della giornata, quando però i consumi dello stabilimento potrebbero essere più bassi rispetto alla capacità produttiva dell’impianto.

Il BESS accumula l’energia in eccesso in quelle fasce orarie e la rende disponibile nelle ore serali o durante i picchi di assorbimento, riducendo il ricorso all’energia prelevata dalla rete elettrica.

Un impianto BESS, senza entrare in dettagli eccessivamente tecnici, è composto da alcuni elementi principali che lavorano in sinergia.

  • Le batterie, che rappresentano l’elemento di accumulo vero e proprio; le chimiche più diffuse in ambito industriale sono quelle agli ioni di litio, in particolare le tecnologie LFP e NMC, scelte per motivi diversi legati a sicurezza, densità energetica e durata. Di norma la tecnologia LFP è lo standard per stabilità termica e sicurezza rispetto ad altre chimiche.
  • Il Power Conversion System, ovvero il sistema di conversione di potenza che permette di trasformare la corrente continua delle batterie in corrente alternata compatibile con la rete elettrica e viceversa, tramite inverter bidirezionali.
  • Il Battery Management System, che monitora costantemente lo stato di carica, la temperatura e la salute delle celle, garantendo sicurezza e prolungando la vita utile dell’accumulo.
  • L’Energy Management System, il software di gestione che decide quando caricare o scaricare le batterie in funzione dei consumi, della produzione fotovoltaica e delle condizioni di mercato dell’energia.

Questi componenti, integrati in un cabinet destinato a installazioni indoor oppure in un container per le installazioni di taglia maggiore, costituiscono un sistema pensato per operare in modo automatico, con un’interazione minima da parte del personale aziendale una volta completata la fase di configurazione iniziale.

Infografica - Come Funziona Un Sistema BESS Per Impianti Fotovoltaici

Perché oggi questi sistemi sono molto più accessibili rispetto a pochi anni fa

Uno degli ostacoli storici alla diffusione dei sistemi di accumulo era rappresentato dal costo delle batterie, che fino a qualche anno fa incideva in modo significativo sul budget complessivo di un progetto di investimento energetico. Negli ultimi anni questo scenario è cambiato in modo evidente, grazie a una combinazione di fattori che ha reso il BESS una tecnologia sempre più matura e conveniente.

La produzione su scala industriale delle celle al litio, trainata soprattutto dal settore della mobilità elettrica, ha permesso di ottimizzare i processi produttivi e di ridurre progressivamente il costo per kWh di capacità installata. A questo si aggiunge una concorrenza sempre più ampia tra i fornitori di sistemi chiavi in mano, che ha contribuito ad abbassare ulteriormente i prezzi finali per le aziende.

Va precisato che i valori economici in questo settore evolvono con una certa rapidità e dipendono da numerosi fattori, tra cui la taglia dell’impianto, la tecnologia scelta e le condizioni di mercato, per cui qualsiasi indicazione di prezzo va sempre verificata con un preventivo aggiornato.

Parallelamente alla riduzione dei costi, è cresciuta anche la maturità tecnologica del settore. I sistemi di gestione dell’energia sono diventati più sofisticati, le batterie hanno raggiunto cicli di vita più lunghi e una maggiore affidabilità, e la filiera di installatori, manutentori e integratori si è strutturata in modo da garantire un supporto tecnico più solido rispetto al passato.

La combinazione di questi elementi ha reso il BESS una tecnologia non più sperimentale, ma pienamente operativa e replicabile su larga scala nel comparto C&I.

Mobilità Elettrica

I principali vantaggi di un sistema BESS per le aziende

Dal punto di vista aziendale, un sistema BESS non va valutato come un semplice dispositivo tecnico, ma come uno strumento di gestione strategica dell’energia.

I benefici concreti che può offrire dipendono dal profilo di consumo specifico dell’impresa, ma alcuni vantaggi ricorrono in modo trasversale in gran parte dei progetti.

  • Riduzione dei costi energetici: accumulando energia nelle fasce orarie più economiche o autoprodotta e restituendola nei momenti di maggiore necessità, l’azienda può ridurre la quota di energia acquistata a tariffa piena dalla rete.
  • Peak shaving: il BESS interviene nei momenti di picco di potenza assorbita, riducendo il valore massimo di prelievo dalla rete e di conseguenza la componente di potenza impegnata in bolletta, spesso una voce di costo rilevante per le utenze industriali.
  • Load shifting: consente di spostare nel tempo l’uso dell’energia accumulata, disaccoppiando i momenti di produzione o approvvigionamento da quelli di consumo effettivo.
  • Continuità operativa: in caso di interruzioni o disturbi sulla rete elettrica, un BESS correttamente dimensionato può garantire l’alimentazione dei carichi critici, limitando i fermi impianto e i relativi costi (la funzione UPS/backup funziona solo se predisposta con isolamento rapido e inverter dedicati).
  • Resilienza energetica: la presenza di una riserva di energia interna rende l’azienda meno esposta a instabilità di rete e a fluttuazioni impreviste della fornitura.
  • Maggiore indipendenza energetica: pur non eliminando il collegamento alla rete pubblica, un BESS riduce il grado di dipendenza dell’azienda dalle dinamiche esterne del mercato elettrico.

È importante sottolineare che l’entità di questi benefici varia in modo significativo da caso a caso, in funzione del profilo di consumo, della struttura tariffaria applicata e della configurazione impiantistica scelta, per cui ogni valutazione andrebbe supportata da un’analisi energetica dedicata.

Infografica - I Principali Vantaggi Di Un Sistema BESS per le Aziende

Integrazione del BESS con impianti fotovoltaici e altre fonti rinnovabili

L’abbinamento tra fotovoltaico e sistema di accumulo è probabilmente la configurazione più diffusa nel comparto C&I, perché permette di superare uno dei limiti strutturali delle rinnovabili non programmabili: la non coincidenza tra i momenti di produzione e quelli di consumo.

Un impianto fotovoltaico aziendale produce energia in base all’irraggiamento solare, con un profilo che segue l’andamento della giornata e delle stagioni, mentre i consumi di uno stabilimento produttivo seguono logiche legate ai turni di lavoro, ai processi industriali e alle esigenze operative.

Integrando un BESS, l’energia fotovoltaica prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno istantaneo, che altrimenti verrebbe immessa in rete a condizioni economiche spesso meno favorevoli rispetto all’autoconsumo, viene invece accumulata e resa disponibile nelle ore successive.

Questo si traduce concretamente in un incremento della quota di autoconsumo, ovvero della percentuale di energia autoprodotta che l’azienda utilizza direttamente, e in una conseguente riduzione dei prelievi dalla rete pubblica nelle ore serali o nei momenti di maggiore richiesta.

Oltre al fotovoltaico, un sistema BESS può essere integrato anche con altre fonti rinnovabili o con sistemi di cogenerazione, contribuendo a stabilizzare il profilo energetico complessivo dell’azienda.

La flessibilità offerta dall’accumulo diventa un elemento chiave per le imprese che intendono costruire un ecosistema energetico integrato, capace di combinare produzione da fonti rinnovabili, gestione intelligente dei carichi e riduzione strutturale della dipendenza dalla rete.

Impianto fotovoltaico industriale installato sulla copertura di un edificio produttivo.

Se stai valutando un impianto fotovoltaico o vuoi integrare un sistema BESS per aumentare autoconsumo ed efficienza energetica, scopri come Kennew progetta soluzioni su misura per aziende e imprese.

Applicazioni dei sistemi BESS: dalle aziende agli impianti utility scale

I sistemi BESS trovano applicazione in contesti molto diversi tra loro, con configurazioni impiantistiche che variano in base alla taglia e all’obiettivo del progetto. Nel comparto industriale e commerciale, le installazioni più comuni sono quelle abbinate a un impianto fotovoltaico esistente o di nuova realizzazione, con l’obiettivo di massimizzare l’autoconsumo e ridurre i costi in bolletta.

Esistono anche configurazioni BESS stand alone, ovvero sistemi di accumulo non necessariamente abbinati a un impianto di produzione rinnovabile, installati con l’obiettivo primario di gestire i picchi di potenza o di garantire continuità in caso di interruzioni della fornitura elettrica.

Dal punto di vista costruttivo, i sistemi di taglia più contenuta vengono spesso installati in cabinet indoor, mentre le installazioni di potenza maggiore utilizzano soluzioni containerizzate, progettate per essere posizionate all’esterno e per integrare al loro interno batterie, sistemi di conversione e apparati di sicurezza e climatizzazione.

A un livello ulteriore si collocano i progetti utility scale, impianti di accumulo di grandi dimensioni pensati per operare direttamente sulla rete elettrica, fornendo servizi di bilanciamento e di stabilizzazione del sistema a beneficio dell’intera infrastruttura nazionale.

Sebbene questa scala di intervento riguardi principalmente operatori energetici e sviluppatori di grandi impianti, il trend di crescita del segmento utility scale contribuisce comunque a consolidare la filiera industriale del settore, con ricadute positive anche sulla disponibilità e sui costi delle soluzioni pensate per le aziende di dimensioni più contenute.

Kennew Grandi Impianti Fotovoltaici

Aspetti normativi e incentivi in Italia

Chi valuta l’installazione di un impianto BESS deve tenere distinti due piani differenti, quello della normativa tecnica di connessione e quello degli incentivi economici, che rispondono a logiche e a enti di riferimento diversi.

Sul piano tecnico, la connessione dei sistemi di accumulo alla rete elettrica in bassa tensione è disciplinata dalla Norma CEI 0-21, che stabilisce i requisiti di sicurezza, le modalità di connessione e le prove necessarie per garantire che l’impianto non comprometta la stabilità della rete pubblica.

Per le installazioni di potenza maggiore, connesse in media tensione, il riferimento tecnico è la Norma CEI 0-16. Queste norme sono aggiornate periodicamente dal CEI per tenere conto dell’evoluzione tecnologica del settore, motivo per cui in fase di progettazione è sempre necessario verificare la versione in vigore al momento dell’installazione.

Sul piano degli incentivi economici, il quadro normativo italiano ha previsto nel tempo diverse misure a sostegno degli investimenti in sistemi di accumulo per le imprese. Le modalità di accesso, i requisiti e le agevolazioni disponibili possono variare in funzione della normativa vigente, della tipologia di intervento e dell’eventuale integrazione del BESS con impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Proprio per la frequenza con cui questo quadro si evolve, con decreti attuativi, circolari interpretative e aggiornamenti delle regole operative gestite tramite il portale del GSE, è opportuno non considerare mai un incentivo come automaticamente disponibile o valido per un tempo indefinito.

Prima di avviare un progetto è sempre consigliabile verificare le condizioni aggiornate direttamente presso le fonti ufficiali, in particolare i siti del GSE, del MIMIT e dell’Agenzia delle Entrate, oppure affidarsi a un consulente tecnico che segua costantemente l’evoluzione della materia.

Come valutare l’investimento in un sistema BESS

La convenienza economica di un sistema BESS non è un dato fisso, ma il risultato di una combinazione di variabili specifiche dell’azienda che lo installa. Per questo motivo qualsiasi promessa di un tempo di ritorno standardizzato, valido a prescindere dal contesto, andrebbe considerata con cautela.

La valutazione dovrebbe partire da un’analisi energetica dell’impresa, con l’obiettivo di capire dove si concentrano i maggiori margini di ottimizzazione e se un sistema di accumulo può realmente generare benefici economici misurabili.

I fattori che incidono sulla convenienza

Il primo fattore da analizzare è il profilo di consumo dell’azienda, ovvero come si distribuisce l’assorbimento di energia durante la giornata e durante l’anno. Un’impresa con picchi di potenza marcati e concentrati in poche ore trae generalmente vantaggi diversi rispetto a un’azienda con consumi più costanti nel tempo.

È altrettanto importante valutare il grado di autoconsumo dell’energia prodotta, soprattutto in presenza di un impianto fotovoltaico, per comprendere quanta energia potrebbe essere accumulata e riutilizzata invece di essere immessa in rete.

Anche la struttura tariffaria applicata dal fornitore di energia incide in modo diretto sulla convenienza, perché il valore economico dell’energia spostata nel tempo dipende dalla differenza di prezzo tra le fasce orarie o dal costo evitato sulla componente di potenza impegnata.

In alcuni casi possono contribuire al ritorno dell’investimento anche l’accesso a incentivi o la possibilità di partecipare a specifici meccanismi di valorizzazione della flessibilità energetica, quando previsti e applicabili.

Il dimensionamento dell’impianto rappresenta un altro elemento centrale: un BESS sovradimensionato rispetto alle reali esigenze aziendali comporta un investimento iniziale più elevato senza un corrispondente beneficio operativo, mentre un sistema sottodimensionato non riesce a intercettare pienamente le opportunità di risparmio disponibili.

Per questo motivo la scelta della capacità di accumulo e della potenza del sistema dovrebbe sempre basarsi su dati reali di consumo, sugli obiettivi dell’azienda e sulle prospettive di evoluzione dei fabbisogni energetici.

In definitiva, la convenienza di un BESS non dipende da un unico parametro, ma dall’equilibrio tra caratteristiche dell’impianto, modalità di utilizzo e profilo energetico dell’azienda. Un’analisi preliminare accurata consente di stimare in modo realistico i benefici attesi e di progettare un sistema realmente in grado di generare valore nel tempo.

Vuoi capire se un sistema BESS è conveniente per la tua azienda?

Ogni progetto di accumulo richiede una valutazione tecnica basata sui consumi, sul profilo di utilizzo dell’energia e sugli obiettivi dell’impresa.

Il team di Kennew supporta le aziende nell’analisi di fattibilità, nel dimensionamento del sistema e nella progettazione di soluzioni integrate con impianti fotovoltaici e sistemi di gestione dell’energia.

FAQ

Qual è la differenza tra BESS e ESS?

L’ESS, Energy Storage System, è la categoria generale che comprende qualsiasi tecnologia di accumulo dell’energia, comprese soluzioni meccaniche o termiche. Il BESS, Battery Energy Storage System, è invece una specifica tipologia di ESS basata esclusivamente su batterie elettrochimiche, oggi la tecnologia più diffusa nel settore.

Quanto costa un impianto BESS?

Il costo di un impianto BESS varia in base alla taglia, alla tecnologia delle batterie e alla configurazione scelta, oltre che alle condizioni di mercato del momento. Non esiste un prezzo standard applicabile a ogni progetto, per cui è sempre necessario richiedere un preventivo basato sulle caratteristiche specifiche dell’installazione.

Quali sono le procedure di autorizzazione per i BESS?

Le procedure autorizzative variano in base alla potenza e alla tipologia di installazione e coinvolgono diversi soggetti, tra cui il gestore di rete per la connessione, gli enti locali per gli aspetti edilizi e urbanistici e, per gli impianti di maggiori dimensioni, i Vigili del Fuoco per gli aspetti di sicurezza antincendio. La conformità alle norme CEI di connessione è un requisito tecnico imprescindibile in ogni caso.

Qual è la vita utile di un BESS?

La vita utile di un sistema BESS dipende dalla tecnologia delle batterie, dal numero di cicli di carica e scarica e dalle condizioni operative di utilizzo. Le tecnologie al litio attualmente più diffuse in ambito industriale sono progettate per garantire un numero elevato di cicli mantenendo prestazioni adeguate per un periodo di utilizzo pluriennale, con un progressivo e fisiologico calo della capacità nel tempo.

Che cos’è un progetto BESS?

Un progetto BESS è l’insieme delle attività di analisi, progettazione, dimensionamento, autorizzazione e installazione necessarie per realizzare un sistema di accumulo a batteria, sia esso abbinato a un impianto fotovoltaico esistente, integrato in un nuovo impianto di generazione rinnovabile, oppure realizzato come sistema stand alone.

Quando conviene installare un sistema BESS?

Un sistema BESS tende a essere più conveniente per aziende con consumi energetici significativi, picchi di potenza marcati, un impianto fotovoltaico già presente o in progetto, oppure con particolare necessità di continuità operativa. La reale convenienza va comunque sempre verificata attraverso un’analisi del profilo di consumo specifico dell’azienda.

Cosa sono le batterie di accumulo BESS?

Sono le celle elettrochimiche che costituiscono il cuore di un sistema BESS, responsabili dell’immagazzinamento fisico dell’energia elettrica. Nella maggior parte delle installazioni industriali e commerciali si utilizzano batterie agli ioni di litio, in particolare nelle varianti LFP o NMC, scelte in base a criteri di sicurezza, durata e densità energetica.

Qual è la potenza di un sistema BESS?

La potenza di un sistema BESS, espressa in kW o MW, indica la velocità massima con cui il sistema può caricarsi o scaricarsi, mentre la capacità, espressa in kWh o MWh, indica la quantità totale di energia che può immagazzinare. Le due grandezze vengono dimensionate insieme in funzione delle esigenze specifiche dell’applicazione.

Qual è la differenza tra un BESS e una batteria?

Una batteria è il singolo componente di accumulo elettrochimico, mentre un BESS è un sistema completo che integra le batterie insieme al sistema di conversione di potenza, al sistema di gestione delle batterie, al software di gestione energetica e alle protezioni elettriche necessarie per un funzionamento sicuro e connesso alla rete.

Quali sono le dimensioni standard di un BESS?

Non esiste una dimensione standard unica per un sistema BESS, poiché la taglia viene definita in fase di progettazione in base alle esigenze specifiche del cliente. Le installazioni aziendali di taglia contenuta utilizzano spesso cabinet per installazione indoor, mentre i progetti di potenza maggiore adottano soluzioni containerizzate, fino ad arrivare agli impianti utility scale destinati a operare direttamente sulla rete elettrica nazionale.