I vantaggi di avere un tetto verde

La destinazione a verde della copertura è una delle nuove sfide di Kennew Srl per limitare l’impatto ambientale della costruzione. Recuperare spazi vitali all’interno delle città apporta numerosi vantaggi economici ed ecologici:

  • regola il deflusso delle acque piovane: la vegetazione assorbe l’acqua e la rilascia lentamente evitando, così, gli allagamenti della rete fognaria;
  • riduce il fenomeno delle “isole di calore” delle città;
  • aumenta la resistenza termica della copertura;
  • favorisce l’insediamento di ecosistemi animali e consente un risparmio energetico sul condizionamento estivo e sul riscaldamento invernale.

Nello specifico Kennew è specializzata nella realizzazioni di tetti verdi “estensivi”, con diverse specie di piante perenni in grado di svilupparsi anche senza grandi interventi da parte dell’uomo.

Gli elementi costruttivi utilizzati per i “tetti verdi” sono totalmente riciclabili, la stratigrafia è poco profonda in altezza e comprende varie specie di piante di piccole dimensioni che trattengono la terra, oppure tappeti erbosi.

 

Tetto verde: di cosa si tratta?

Il tetto verde, che può essere piano oppure inclinato, è un tetto totalmente o parzialmente coperto di vegetazione, solitamente composto da diversi strati di materiali:

  • Membrana impermeabile e anti-radice,
  • Strato di separazione a protezione del manto impermeabile,
  • Strato di drenaggio,
  • Tessuto di filtro,
  • Substrato colturale,
  • Vegetazione.

Generalmente i tetti verdi sono caratterizzati da spessori esigui, pesi ridotti (per i tetti estensivi) e scarse necessità di manutenzione; questo perché vengono realizzati con una vegetazione composta di essenze di Sedum capaci di sopravvivere anche in climi aridi e siccitosi, con elevate capacità di rigenerazione e auto propagazione.

 

Le tipologie di tetto verde

Esistono due tipologie di tetto verde: quello estensivo e quello intensivo. Il primo tipo è caratterizzato da spessori compresi tra 4 e 15 cm, con pesi dai 30 ai 220 kg per mq. I più leggeri sono realizzati esclusivamente con piante di Sedum, mentre per quelli da 220 kg/mq si utilizza un mix di Sedum, graminacee, piante erbacee perenni e piante ospiti.

Il tetto verde intensivo è, invece, paragonabile a un normale giardino a terra, ed è anche chiamato giardino pensile, o giardino sul tetto. La sua profondità varia da un minimo di 15 cm a un massimo di 150 cm, mentre il peso raggiungere di solito i 300 kg/mq (ma può anche superare i 1.500). Per questo, si rende necessaria, in questo caso, una struttura portante realizzata appositamente.

La vegetazione dei tetti intensivi o pensili è generalmente formata da alberi e arbusti, spesso in alternanza con piante tappezzanti, che necessitano di maggiore manutenzione rispetto al Sedum: irrigazione, potatura, concimazione, rimozione delle piante infestanti, esattamente come un normale giardino.

 

Benefici ambientali ed economici di un tetto verde

I vantaggi dell’installare un tetto verde sono economici, ambientali e sociali. Infatti, i tetti verdi permettono sia di ridurre i costi di climatizzazione dell’edificio (diminuendo le spese di riscaldamento e condizionamento), sia di impattare in maniera positiva sull’ambiente esterno.

Rappresentano, cioè, un polmone verde in grado di purificare l’aria, limitando le emissioni di anidride carbonica e filtrando le sostanze inquinanti; aiutano a contrastare l’aumento della temperatura globale e a regimentare il flusso dell’acqua piovana; sono anche importanti per incentivare le biodiversità nelle nostre città, perché creano l’habitat ideale per uccelli, farfalle e insetti.

Consentono, inoltre, di migliorare l’isolamento acustico delle abitazioni, hanno una funzione ignifuga e, grazie alla loro azione “green”, conferiscono maggior valore all’immobile.

Grazie alla presenza dei tetti verdi, le città risultano meno grigie e più “naturali”, respirabili, con effetti positivi anche sul nostro umore, tant’è che molte unità ospedaliere stanno ricorrendo a questa soluzione perché è stato dimostrato che apporta molti benefici anche a livello terapeutico (effetto “ambiente curativo”).

 

Eventuali problemi e svantaggi di un tetto verde

Gli svantaggi del realizzare un tetto verde sono prevalentemente collegati alla necessità di affrontare un investimento iniziale cospicuo: la stessa fase di analisi e fattibilità dell’opera può risultare dispendiosa; occorre, però, considerare che i costi vengono poi ammortizzati negli anni con il risparmio energetico reso possibile da questo sistema.

È anche necessario sottolineare che, per quanto riguarda i tetti intensivi, vi saranno spese di manutenzione da sostenere, perché si tratta di veri e propri giardini, da curare e da seguire regolarmente (i tetti verdi estensivi, invece, richiedono molta meno attenzione).

A parte i costi iniziali ragguardevoli e la necessità di manutenzione particolari per i tetti intensivi, non esistono altri problemi legati all’installazione di un tetto verde: si tratta di una soluzione tecnologicamente all’avanguardia, energeticamente sostenibile, in grado di alleggerire notevolmente le spese annuali e con tanti altri effetti positivi sull’ambiente e sulla persona.

 

 

Il costo di un tetto verde

Il costo di un tetto verde, che dipende da diversi parametri (come l’estensione dell’area, la tipologia di sistema e di piante selezionate) può variare dai 120 ai 150€  per mq. Sono esclusi da questo calcolo gli elementi di scarico e raccordo, che ovviamente sono legati alle caratteristiche di ciascun progetto.

Alle spese di realizzazione della copertura verde vanno aggiunte quelle di progettazione e direzione lavori, e della posa vera e propria delle piante o del manto erboso. L’investimento iniziale è impegnativo, ma la velocità di ammortamento è molto elevata e sono previsti sgravi fiscali per chi si appresta a ricorrere a questo sistema di risparmio energetico.

 

Agevolazioni fiscali per la costruzione di tetti verdi

Questa tecnologia rientra, infatti, tra gli interventi che possono beneficiare degli incentivi fiscali del Bonus Verde 2020 per l’implementazione energetica degli edifici, che consistono in una detrazione fiscale Irpef fino al 36%. L’agevolazione deve essere suddivisa in 10 quote annuali di pari importo e calcolata secondo un limite massimo di spesa pari a 5.000€ per abitazione (la detrazione massima è pari a 1.800€).

Sono incluse in questo bonus anche le spese sostenute per realizzare giardini pensili su parti comuni di edifici condominiali, sempre con un limite massimo di 5.000€ per unità immobiliare.

Per fruire del Bonus Verde 2020 occorre dimostrare l’effettivo innalzamento delle prestazioni energetiche prodotto dal verde pensile secondo le modalità della legge, indicate dai singoli comuni.

Contattaci senza impegno per avere tutte le informazioni che ti occorrono su questa innovativa tecnologia e per sapere come applicarla alla tua abitazione!